Il traguardo

20 anni per la Radioterapia oncologica. Deodato: “Quando siamo partiti, tanti molisani dovevano curarsi fuori”

Il Gemelli festeggia l'importante traguardo del centro che eroga prestazioni salva-vita con un convegno che è servito a tracciare un bilancio delle attività. Durante l'iniziativa, è stato letto anche il messaggio della signora Lucia, prima paziente del Centro: oggi ha 98 anni

“Ricordo l’emozione nel salire per la prima volta la strada per raggiungere l’ospedale: non era ancora asfaltata”, le parole del professore Francesco Deodato, attuale direttore della Radioterapia oncologica del Gemelli Molise che oggi, pur con tutte le difficoltà legate alla querelle con la Regione Molise per il budget da assegnare per le prestazioni, taglia un traguardo importante: i 20 anni di attività. “Ho ancora impresso nella mente lo sguardo di stupore e gioia dei pazienti, quando si diceva loro che finalmente era possibile eseguire un trattamento radioterapico a Campobasso, senza essere costretti a rivolgersi a strutture extraregionali”. 

Il Centro di radioterapia oncologica ‘Molise ART’ ha iniziato il 16 settembre del 2022 la sua attività clinica con  l’attivazione del primo acceleratore lineare. La ricorrenza è stata celebrata con il convegno scientifico “Moderna Radioterapia Oncologica: Approcci multidisciplinari nell’era dei trattamenti guidati dalle Omiche e dall’Intelligenza Artificiale” a cui hanno partecipato alcuni del maggiori esperti del settore.

In platea c’era anche il presidente del Gemelli Stefano Petracca: “E’ una grande piacere festeggiare i venti anni di attività della Radioterapia. Ringrazio tutti i nostri operatori, di tutti i reparti,  per il lavoro che fanno ogni giorno per offrire ai pazienti le migliori cure possibili”.

Uno dei momenti più emozionanti della cerimonia è stato sicuramente ascoltare il messaggio della signora Lucia, la prima paziente del Centro, che oggi ha 98 anni, sta ancora bene e non smette mai di ringraziare i medici che le hanno permesso di raggiungere questo ambito traguardo.

 

Il Centro di Radioterapia ‘Molise ART’ ha introdotto negli anni nuove tecnologie e tecniche di trattamento con il miglioramento dei risultati clinici per i pazienti trattati, validati anche da numerose pubblicazioni e riconoscimenti scientifici tra cui: premio ‘ELEKTA’ nel 2008 e nel 2019; premio per il miglior contributo scientifico al Workshop AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), solo per citarne alcuni.

Nel 2019 – riferiscono dal Gemelli – il parco tecnologico è stato totalmente rinnovato con l’acquisto di due Acceleratori lineari di ultima generazione che permettono di eseguire trattamenti estremamente mirati, risparmiando gli organi sani e migliorando sensibilmente l’efficacia delle cure. L’alto livello di innovazione e il numero di strumentazioni tecnologiche consentono un altissimo standard di servizio, che va dalla riduzione dei tempi d’attesa alla possibilità di personalizzare in maniera estremamente versatile il trattamento del paziente, ponendolo al centro del percorso di cura.

Alla tecnologia dei macchinari si è affiancato il progetto artistico ‘Molise Art’ per accompagnare i pazienti nel  complesso percorso di cura. Così ‘Art’ acquista un doppio significato: è acronimo di Advanced Radiation Therapy, ma anche sinonimo di arte e di bellezza, tipiche di questo territorio che affonda le sue radici lontane lungo le vie di erba che collegavano i monti dell’Abruzzo e del Molise con le pianure della Puglia: i tratturi. Due cammini di transizione, quello dei pastori un tempo e quello dei pazienti oggi, nei quali ci si sente lontani dalla quotidianità familiare, dalle certezze di tutti i giorni, indeboliti forse dal viaggio ma anche arricchiti dalle storie e dagli incontri fatti durante il percorso. Accogliere quindi i pazienti, accompagnarli in un luogo che racconti una storia di bellezza e di cultura contribuirà ad “addolcire” l’angoscia che inevitabilmente il paziente prova sul lettino delle terapia.

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