Bilancio in chiaro nel 2021

L’edilizia riparte: +20% di assunzioni. “Non basta, servirebbero più operai. Incide reddito di cittadinanza”

Il numero degli addetti nelle imprese molisane è tornato a salire nel 2021 grazie anche alle misure varate dal Governo: ora si attesta sugli 8mila lavoratori. Ma per il presidente dell'Ance-Acem Corrado Di Niro si poteva fare di più: "Il 2021 è stato un anno difficile causa pandemia ma grazie agli incentivi fiscali del Governo c'è stata una ripresa. Purtroppo manca la manodopera". Nel 2022 nascerà il Consorzio Molise Infrastrutture per partecipare ad appalti più grandi

Nel 2021 sono stati aperti 440 nuovi cantieri e le assunzioni sono aumentate del 20%: gli addetti del comparto edile sono attualmente circa 8mila. Certo, un numero inferiore rispetto ai livelli pre-crisi, quando la forza lavoro nelle ditte edili molisane si aggirava sulle 14mila unità. Tuttavia si può considerare un piccolo segnale di ripresa. Il 2021, il secondo anno della pandemia che ha fatto seguito ad un lungo periodo caratterizzato da una congiuntura economica sfavorevole, ha consentito alle imprese edili molisane di vedere il bicchiere mezzo pieno. Perchè è vero che i cantieri sono rimasti a lungo fermi a causa delle restrizioni anti-covid, ma è anche vero che il Pnrr e gli incentivi fiscali (come il superbonus per il miglioramento dell’efficienza energetica e antisismica degli edifici) messi in campo dal Governo per far ripartire il settore.

Si poteva fare di più per Corrado Di Niro, presidente dell’Ance-Acem Molise (l’associazione dei costruttori edili), che questa mattina ha convocato i giornalisti per tracciare un bilancio del 2021 assieme a Gino Di Renzo. “Il 2021 è stato un anno difficile per il settore delle costruzioni a causa della pandemia ma grazie agli incentivi fiscali varati l’anno scorso c’è stata un incremento del 20%“, chiarisce. “In Molise sono stati spesi 80 milioni e sono stati aperti 440 cantieri grazie al bonus e al superbonus. Peccato che le assunzioni potevano essere di più se il Governo dei migliori avesse affiancato a tali misure anche strumenti per l’occupazione piuttosto che il reddito di cittadinanza. Serve personale nei cantieri. La manodopera, sia quella qualificata che quella ordinaria, è carente. Abbiamo difficoltà a trovare operai”.

Corrado di Niro edili acem Gino di Renzo

Tiratina d’orecchio al Governo Draghi anche per un altro motivo: il Bonus facciate introdotto nel Bilancio 2020. La detrazione attualmente è pari al 90% delle spese documentate, sostenute negli anni 2020 e 2021, ma nel 2022 sarà del 60%. “Non può funzionare così, con una programmazione giornaliera”.

Il 2021 è in chiaroscuro poi per la ricostruzione post-sisma. Il Molise ha subito danni importanti dai terremoti del 2002 e del 2016. “Ci sono cantieri aperti dal sisma del 2002 e qualche giorno fa abbiamo sollecitato la Regione Molise sul pagamento di 14 milioni di euro che spettano alle imprese. Non abbiamo ricevuto risposte”, rimarca Di Niro. “E nessun consigliere, nemmeno di minoranza, ha sollevato il problema”.

“Per il 2022 ci sarà un’ulteriore ripresa per il comparto, come associazione abbiamo avviato nuovi servizi e stiamo costituendo il Consorzio Molise Infrastrutture che consentirà alle imprese di consorziarsi e partecipare ad appalti di importo elevato”, dice ancora il vertice dell’associazione costruttori. Associazione che nel 2021 che si sta concludendo ha chiesto anche una modifica sul piano casa, si è battuto affinchè gli investimenti previsti nel Cis (contratto istituzionale di sviluppo) “rimanessero sul territorio tutelando così le imprese locali”. “Abbiamo chiesto ad Invitalia, nell’ambito dei bandi di gara del Cis, di prevedere prescrizioni in grado di limitare l’affluenza di imprese fuori regione”, ha sottolineato Di Niro.

Infine, in conferenza stampa, è stato ricordato Giuseppe Di Niro, imprenditore e figura di spicco dell’Acem venuto da poco a mancare.

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